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Diario di viaggio: Crociera sul Nilo
Durante il freddo del nostro inverno italiano cosa potrebbe esserci di meglio di una vacanza in un paese caldo passando in poche ore dal pieno inverno alla piena estate? Siamo entrati in agenzia partendo da un budget “basso” e con l’idea di andare in Egitto, magari a Marsa Alam, ma come tradizione vuole, sull’onda dell’entusiasmo, siamo arrivati a spendere una cifra ben più alta del preventivato. Tra le varie offerte optiamo per una crociera last minute con Swan Tour per una crociera sul Nilo di 7 giorni (costo 1200 euro a persona). L’offerta per il viaggio è buona, apriamo i cataloghi per leggere i dettagli della crociera sul Nilo e veniamo irrimediabilmente rapiti dal fascino delle piramidi, la sfinge, il Nilo e i 5000 anni di storia di cui, a modo nostro, saremmo entrati a far parte. E’ deciso, si parte il 4! Premetto che questo diario di viaggio in una terra talmente ricca di storia non vuole essere un trattato storico, non saprei neppure da che punto cominciare, mi limiterò alla descrizione dei luoghi e di quelle sensazioni che vale la pena raccontare magari con un accennò a ciò che abbiamo imparato dalle guide preparatissime. Diario di viaggio Crociera sul Nilo 4-11 Gennaio 2006 Crociera sul Nilo - 1° giorno ITALIA/CAIRO Dopo un viaggio non piacevolissimo in treno (con cambio a Roma Termini), vestiti di indumenti quasi estivi ma con il cappotto e carichi di bagagli, arriviamo all’aeroporto di Fiumicino alle 20.00. Ci avviamo all’imbarco del nostro volo charter Euro Fly destinazione Cairo delle ore 23.00 e dopo un ritardo di circa 2 ore, prendiamo posto nelle scomode poltroncine troppo vicine tra di loro. Primo scalo a Sharm el Sheik e ripartenza per la nostra destinazione finale. Arriviamo in albergo distrutti alle 7 del mattino e veniamo accolti con una notizia che in quel momento ci è sembrata terribile! In 1 ora dovevamo essere pronti per la prima escursione! Ovviamente tutti ci ribelliamo per riposare un pochino e quindi gli organizzatori, sempre molto efficienti e puntuali, cambiano al volo i programmi delle giornate anticipando le escursioni meno impegnative permettendoci così, di riposare un po’. Scampato il pericolo possiamo
Crociera sul Nilo - 2° giorno CAIRO La prima uscita ci porta alla moschea di Mohamed Alì, la moschea più antica del Cairo, ma per giungervi dobbiamo attraversare in autobus una parte del Cairo. Il fascino del posto non può essere raccontato… il sole è caldo e illumina tutto, l’aria sembra pulita e la visibilità massima, ma nell’aria c’è sempre la traccia del deserto, case, alberi, strade, persone, tutto assume una certa colorazione di giallo che contrasta l’azzurro carico del cielo. Per le vie della città c’è caos ovunque, fiumi di gente che cammina, molte donne portano il burka, migliaia di automobili (auto che sono dei veri rottami camminanti) si intrecciano per le vie senza un ordine e i clacson suonano in continuazione. La segnaletica orizzontale è inesistente e il senso della divisione di una strada in corsie è utopia. Mentre viaggiamo, arriviamo in uno dei punti più impressionanti del Cairo: la Città dei Morti, segno del rapporto quotidiano tra i vivi e i morti. E’ in pratica un cimitero enorme circondato da una muraglia che a guardarlo sembrerebbe un antico paese in rovina ed abbandonato. Ciò che è strabiliante, è che questa necropoli, è abitata. In passato le tombe erano concepite in tre stanze: una destinata ad ospitare le spoglie dei defunti maschi, una le spoglie delle donne e la terza utilizzata dai parenti che venivano a fare visita ai loro cari. Successivamente, a causa delle guerre condotte contro Israele, molti profughi, e gente che non ha un soldo, ha preso casa in “queste tombe” occupando la stanza destinata ai visitatori. Ancora oggi, le cappelle continuano ad ospitare nuove sepolture e in questo caso, gli ‘inquilini’ si ritirano nelle loro stanze in attesa che la cerimonia termini. Uno spettacolo davvero molto tetro e triste, ovviamente non è consigliato a nessuno entrarci, maggiormente al turista se non accompagnato da una guida. Arriviamo alla moschea e dopo esserci tolti le scarpe possiamo entrare a visitare questo luogo di culto. Vi consiglio di portarvi un paio di calze per non dover camminare a piedi nudi sia dentro che fuori la moschea.
Il pomeriggio, siamo andati al Museo Egizio del Cairo entrando finalmente in contatto con la storia dei faraoni. E’ per me obbligatorio, per chi va in Egitto, visitare il museo, quello che si può ammirare in questo luogo è impagabile. Tra i vari reperti tutti bellissimi, risalenti alle varie dinastie faraoniche, si possono vedere i geroglifici e gli ornamenti funerari che evolvono e cambiano in base alle dinastie e ai faraoni, c’è un’intera ala dedicata a Tutankhamon, e una sala dove si trovano le mummie di alcuni faraoni chiuse in capsule di vetro a temperatura controllata. Fanno quasi paura.(si paga per accedere alla stanza delle mummie) Invece l’ala dedicata a Tutankamon, il faraone morto in circostanze misteriose alla giovane età di 19 anni, è uno spettacolo stupefacente, tutti dovrebbero vederla almeno una volta. Il mercato è affascinante e ricco di cose da comprare, stoffe, oggetti in legno, madreperla, avorio, gioielli, argenteria, lavori in cuoio, profumi, narghilè, ma attenzione ai falsi e soprattutto il consiglio è di contrattare molto, infatti, gli egiziani sono abituati a chiedere cifre esorbitanti già consci che chiederemo lo sconto, quindi trattate, trattate, trattate! Crociera sul Nilo - 3° giorno CAIRO Oggi è il grande giorno, faremo visita alle Piramidi di Giza e alla Sfinge. Dopo colazione ci mettiamo in viaggio verso le piramidi, e mentre percorriamo le strade della città, dove tutto è ingiallito da un deserto ancora mai visto, spunta dietro i palazzi, la cima di una delle tre Piramidi. Un po’ delusi perché immaginavamo di dover vagare nel deserto prima di vederle, ci rendiamo conto che le piramidi sono parte integrante della città, incredibile!. L’autobus si porta in un area adibita a parcheggio proprio davanti le piramidi e questo mi infastidisce non poco, ma comunque, lo spettacolo sembra eccezionale. Vediamo molti cammelli con i loro cammellieri ma la guida ci mette in guardia di stare attenti ad alcuni di essi non troppo onesti che ti caricano sul cammello e ti portano lontano nel deserto e poi ti chiedono 200 euro per farti tornare indietro. Poi ci avverte che le guardie che ci sono, si fanno fotografare o ti invitano a farlo e poi ti chiedono i soldi. Non importa, scendiamo dall’autobus e ci troviamo in quest’immensa area desertica circondata dalle enormi piramidi. Tutto è grande e maestoso, ci si sente veramente piccoli di fronte a tanta immensità storica.
A pranzo, siamo andati in un ristorante galleggiante sul Nilo, tutto il cibo era della cucina egiziana e l’unica cosa che più si avvicinava ai sapori che conosciamo era il pollo fatto in una salsetta marrone dall’aspetto non proprio invitante. In genere ci piace provare le cucine locali e i nuovi sapori, ci adattiamo con lo spirito del viaggiatore, ma in questa occasione abbiamo mangiato veramente poco. Dopo pranzo, ci avviamo a Menphi, la più antica capitale d'Egitto per visitare la zona archeologica con il colosso di Ramsete II. Sulla strada ci fermiamo a far visita all’Istituto Papirologico del Cairo. Qui è possibile acquistare, o per lo meno guardare, papiri di artisti egiziani di varie forme, stili e dimensioni, tutti rigorosamente di papiro garantito (quelli dei venditori ambulanti che si incontrano ad ogni angolo e che li vendono a prezzi stracciati ovviamente non sono originali). Dopo un’esauriente spiegazione e una dimostrazione pratica sulla lavorazione della pianta del papiro, diamo inizio alle compere. Ce ne sono di bellissimi, peccato che per il budget a nostra disposizione non abbiamo potuto esagerare, ancora oggi ce ne dispiace. Tuttavia, siamo tornati a casa con un papiro antichizzato con i geroglifici in bassorilievo e un papiro con il disegno del cartiglio (iscrizione realizzata con dei geroglifici usati per scrivere il nome dei Faraoni) al cui interno c’era scritto il mio nome.
Crociera sul Nilo - 4° giorno CAIRO/ABU SIMBEL/ASWAN (inizio Crociera sul Nilo) Arrivato il giorno di abbandonare il Cairo, il programma del giorno sembra molto eccitante. Partenza all’alba dal Cairo con un piccolo aereo verso Abu Simbel, giro panoramico in aereo sul sito archeologico, visita del tempio di Ramses e Nefertari, visita alla diga sul lago artificiale Nasser, visita dell’isola di Philae ed imbarco sulla nave con inizio della crociera sul Nilo. Promettente! In aereo vi consiglio di prendere posto nelle poltroncine poste sul lato sinistro dove si gode del panorama migliore e di unpunto di vista privilegiato per la vista dei templi. Abu Simbel, è stata una delle visite più belle in assoluto mai fatte in tutta la mia vita, sia paesaggisticamente, che dal punto di vista storico.
I templi di Ramses e Nefertari scavati nella roccia originariamente si trovavano molto più in basso di dove si trovano oggi. A causa della costruzione della diga sul Nilo, sarebbero stati sommersi dalle acque, così per evitare che una tale opera d’arte fosse distrutta, gli interi templi furono smontati in blocchi giganti di 30 tonnellate e ricostruiti più in alto del livello del lago. Tutto è stato ricostruito fedelmente così come è stato trovato, ogni singola pietra rimessa a suo posto, addirittura il colosso trovato staccato dalla facciata del tempio e spezzato a terra in varie parti è stato risistemato nella sua posizione originale. Gli interni sono ricchi di bassorilievi e geroglifici, in uno dei quali vi è raffigurata la battaglia tra egizi e ittiti a Kadesh. E’ incredibile vedere i geroglifici scavati nella roccia e tutti colorati, la bellezza di queste incisioni viste dal vivo non è immaginabile, tutto è pieno di colore che i duemila anni di storia non ne hanno spento la vivacità. Qui non è possibile fotografare ne fare riprese, un vero peccato data la bellezza di quanto visibile. Il tempio è formato da una serie di ambienti e di camere che conducono al santuario in cui sono poste le statue di Ra, Ramses deificato, Amon Ra e Ptah. Grazie al preciso e studiato orientamento del tempio, due volte l’anno i raggi del sole nascente entrano nell’ultima stanza illuminando tutte le statue presenti ma lasciando in ombra solo quella di Ptah dio dell’oscurità che mai durante l’anno è illuminata. Dopo le foto di rito e le compere fatte dai simpaticissimi venditori ambulanti, lasciamo a malincuore questo magnifico posto. Lungo il viaggio verso Aswan, facciamo tappa alla grande diga realizzata tra il 1960 1971, con la centrale elettrica. La creazione di tale diga risolse l’antico problema delle rovinose inondazioni del Nilo e si potè finalmente dosare l’acqua per le irrigazioni, aumentando così il numero dei terreni coltivabili. Ripartiamo ma ormai è tardi per giungere alla motonave e poter pranzare, allora le guide ci fanno giungere un pranzo al sacco mentre ci dirigiamo all’isola elefantina di Philae.
Crociera sul Nilo - 5° giorno KOM OMBO/EDFU (Crociera sul Nilo) Giunti a Kom Ombo, abbiamo fatto visita al tempio dedicato al dio- coccodrillo Sobek (dio della fertilità) e a Haroeris, dio del sole dalla testa di sparviero. Tutte le pareti del tempio, sono decorate con rilievi e dipinti. Qui la bravissima guida ci ha insegnato a leggere il calendario egizio! Vicino al tempio c’è una piccola cappella dedicata alla dea Hathor che oggi ospita una collezione di coccodrilli mummificati. Anche queste mummie sono molto belle! Tuttavia la stanchezza di 4 giorni intensi comincia a farsi sentire, ed è molto difficile prestare attenzione alla guida che continua a bombardarci di nozioni storiche. Finalmente, ritornati alla nave, dopo le levatacce mattutine e i kilometri a piedi tra templi e musei, trascorriamo l’intera mattinata distesi sul lettino a prendere un po’ di sole, godendo della vista del Nilo.
Il tempio dedicato al dio Horus dalla testa di falco, è uno dei migliori conservati, grazie al fitto strato di sabbia sotto il quale fu sepolto. Molte sono le decorazioni chedescrivono le numerose feste e celebrazioni che avevano luogo nel tempio, e in particolare l'annuale sposalizio del dio con la dea Hathor. Alla fine della visita del tempio è stato concesso un po' di tempo per visitare il mercatino locale. Il ricordo più bello è quello legato al tragitto dalla nave al tempio. Camminare tra le strade di un altro paese con una cultura diversa dalla tua, è un’esperienza unica che consiglio di provare. Tornati sulla nave, proseguiamo la navigazione verso Luxor, trascorrendo il resto del pomeriggio a comprare nel bazar della motonave il vestito arabo per la cena a tema. Dopo cena, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo particolare: la chiusa di Esna. La guida ci ha spiegato che a causa di un dislivello del Nilo, per renderlo navigabile, è stata costruita la chiusa. Essa, consiste in uno bacino di acqua al cui interno sostano i traghetti, le porte del bacino vengono chiuse e il bacino si svuota. E’ come un ascensore che ti fa scendere al piano inferiore (questa volta del Nilo). Arrivati a pari con il livello del fiume, le porte si riaprono lasciando via libera ai traghetti. La notte è tutta di navigazione per raggiungere Luxor meta finale di questa magnifica crociera sul Nilo. Crociera sul Nilo - 6° giorno EDFU/LUXOR (Crociera sul Nilo) Dopo colazione ed aver abbandonato definitivamente la nave, facciamo visita alla Valle dei Re: valle, che accoglie le sepolture e i templi funerari dei sovrani della XVIII, XIX e XX. La valle è celata da alte rocce e la via d'accesso è lunga, stretta e tortuosa.
Dopo pranzo ci trasferiamo in albergo: Hotel Le Meridien Luxor. Haimè la nostra crociera sul Nilo è già terminata ma anche quest’ultimo hotel così come il primo è bellissimo. La nostra camera ha la vista sul giardino interno dell’albergo e sul Nilo. La vista delle feluche sul Nilo al tramonto è qualcosa che rimarrà sempre impresso nella mia mente. Crociera sul Nilo - 7° giorno LUXOR (Crociera sul Nilo) L’ultimo giorno lo concludiamo con la visita del Tempio di Karnak e Luxor. La costruzione del primo fu iniziata dai sovrani della XVIII dinastia in onore del dio Amon, ciò che affascina maggiormente del primo è la “Grande sala ipostila”, una selva di 134 colonne, disposte su 9 file, luogo più volte utilizzato come ambientazione cinematografica. I muri sono coperti da rilievi e iscrizioni che documentano le campagne militari di Seti I e Ramses II in Asia, e, lungo tutta la recinzione sono disposte statue e obelischi. Inoltre, il tempio, è circondato da un lago sacro a forma di cavallo abbellito da uno scarabeo gigante di granito rosa. La leggenda vuole che le donne che compiranno 3 giri attorno allo scarabeo, si sposeranno entro l’anno, quelle che ne compieranno 7, rimarranno incinte entro l’anno.
- I ritmi delle escursioni sono molto serrati, non c’è un attimo di respiro. Vi consiglio di recarvi in Egitto durante il nostro periodo invernale, perché il clima è davvero piacevole, puoi tranquillamente stare in giro anche nelle ore più calde. Non si soffre. - Le escursioni sono già tutte incluse nel pacchetto, i soldi da spendere sono solo per i ricordini da portare a casa. - Vi consiglio di contrattare sempre sul prezzo, gli egiziani sono abituati a chiedere di più. Attenti perché cercano di imbrogliarvi vendendo cose false e non di valore. - Se potete, cercate di studiare un po’ di storia egiziana, tante sono le dinastia faraoniche e tante sono le nozioni, che alla fine avevamo un po’ le idee confuse. - Scegliete se possibile per la crociera sul Nilo la nave Royal Princess di Swan Tour una delle più belle. |





























