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Diario di viaggio Dubrovnik




Non c'è due senza tre.... dice un vecchio detto.
Le prime due visite a questo meraviglioso paese, risalgono all'adolescenza quando esisteva ancora la Jugoslavia. Ero piccola quando per ben due estati di fila, i miei genitori mi hanno portato in giro alla scoperta di questo paese. Dopo un pò, i ricordi sono sbiaditi e così per rispolverarli un pò non mi rimaneva altro che ritornarci.
Così io, il mio ragazzo (oggi mio marito), e i miei due cari amici, salpiamo per la Croazia, destinazione Dubrovnik.


Diario di viaggio Dubrovnik 1 Agosto - 9 Agosto 2003


Come ogni nuovo viaggio, l'entusiasmo è a mille, entusiasmo che si spegne quando ci imbarchiamo. Partiamo da Bari con l'Azzurra Line, la nave non è nuovissima, in più è in sovrannumero, infatti alcuni posti poltrona erano stati venduti per ben due volte. Mi sembrava di essere su uno di quei traghetti che trasportano profughi, c'era gente dovunque.
Dopo 8 ore di traghetto e dopo una notte in bianco, finalmente le coste della Croazia!
Baia di Gruz
Baia di Gruz
Devo dire che subito rimaniamo rapiti dalla bellissima baia di Gruz, con tantissime ville gotico-rinascimentali che nascoste tra la natura si affacciano sul mare. E' davvero uno spettacolo bellissimo. Sbarcati, ci mettiamo in macchina alla ricerca del nostro alloggio, prenotato in agenzia. Viste le condizioni del traghetto, ci ripetavamo spesso: "Speriamo che l'appartamento sia almeno decente e pulito". Ebbene, siamo stati fortunatissimi!
L'appartamento era al secondo piano di un'immobile di recente costruzione, con piscina e con affaccio sulla baia di Gruz. E pensare che quando ero distesa al letto godevo di un panorama mozzafiato!
Dopo aver trascorso la mattinata a disfare i bagagli e a far la spesa, il pomeriggio andiamo alla ricerca di una spiaggia. Devo dire che a Dubrovnik, è un'impresa alquanto ardua, le spiagge non sono molte, ci sono le terrazze o gli scogli dove è possibile prendere un pò di sole. Tuttavia ci rechiamo in una graziosa baia dove immersi nelle cristallinee acque blu, ammiriamo il nostro primo tramonto.
Il pomeriggio decidiamo di andare a visitare la "città vecchia", così prendiamo un autobus che ci porta direttamente a destinazione.
La prima visita a Dubrovnik è stata molto suggestiva. Facciamo in nostro ingresso da porta Pile dopo aver attraversato il ponte in pietra, e subito ci ritroviamo sullo Stradun, il corso principale della cittadina lungo ca 500 metri. Lungo tale strada si affacciano i palazzi più significativi della città, tutti edificati a seguito del terremoto del 1667, aperti sulla via da botteghele. Ai lati tante sono le stradine lastricate in pietra lucida, dove si nascondono ristoranti, bar, e locali. Ed infatti è in uno di questi ristoranti che decidiamo di cenare. Ovviamente la cena è a base di pesce fresco (anche se di fresco aveva poco). Per digerire non possiamo far altro che andare in giro e visitare la città ( vedi: Visitare Dubrovnik). Alle 11, ultimo autobus, ritorniamo a casa.
In realtà ciò che mi ha stupito più di tutto, è che pur essendo una città molto turistica, a Dubrovnik, ma come in tutta la Croazia, non c'è molta "movida". Per le undici, mezzanotte, tutto si spegne, anche nei locali non trovi più nessuno.
L'indomani facciamo tappa ad un'altra spiaggia: la spiaggia di Copacabana. E' la spiaggia più grande della città di Dubrovnik e si distende sulla penisola di Babin Kuk. Quì il litorale è per lo più ciottoloso, ma sempre bagnato da un bellissimo mare cristallino e trasparente. Per chi è amante degli sport acquatici, è possibile praticare sci d'acqua, surf ecc...
Il pomeriggio invece ritorniamo alla città vecchia, ma questa volta per ammirarla dall'alto, infatti, le mura che la circondano sono percorribili a piedi. Dopo aver pagano il biglietto d'ingresso, iniziamo la nostra lunga passeggiata (2 km). La vista che si gode dall'alto è spettacolare, da un lato c'è un panorama mozzafiato del mare, con l'isola di Lokrum, dall'altro i magnifici tetti rossi della città.
Dubrovnik Porto Vecchio
Dubrovnik Porto Vecchio
Ovviamente non è obbligatorio percorrere i 2 km di mura, e così approfittando di una via di fuga, abbandoniamo la nostra passeggiata per visitare il porto vecchio della città. Riparato dagli attacchi dei nemici e del vento, dà ancora oggi ospitalità alle barche dei locali. Movimentato di giorno, romantico di sera con passeggiate romantiche sul molo e cene a lume di candela e con sfonfo l'isola di Lokrum.
Quì al porto, veniamo a conoscenza che è possibile prenotare alcune escursioni ad alcune isole vicino Dubrovnik. E così dopo aver vagliato tantissime proposte e aver contrattato sul prezzo, scegliamo di partire l'indomani per le isole Elafiti.
L'escursione prevede la partenza alle 10:30 dal porto vecchio di Dubrovnik o dalla Baia di Lapad, sosta sulle isole Sipan, Lopud e Kolocep, pranzo in ristorante e ritorno a Dubrovnick alle 18:30.
Isola di Kolocep
Isola di Kolocep
L'indomani navighiamo per circa un'oretta tra le splendide acque azzurre croate per sbarcare sull'isola di Kolocep, tempo per un rapido bagno per ripartire verso l'isola di Sipan. Anche se è l'isola più grande delle Elafiti, è quella meno abitata, con due soli villaggi turistici protetti da due piccole baie. Dopo le foto di rito e una piccola passeggiata, pranziamo in un piccolissimo ristorante nella baia. Deliziosissimo sgombro alla brace. Il tempo di riprenderci un pò e subito ripartiamo per l'ultima delle isole: Lopud.
Quì per fortuna abbiamo tempo a sufficienza per passeggiare e visitare l'isola.
Il paese è situato nel mezzo di una baia larga, e nel suo centro si trova un’ampia spiaggia di ghiaia. Passeggiamo sul lungomare in parte occupato dai tavolini di alcuni bar ed in uno dei quali decidiamo di soffermarci per dissetarci un pò. Riprendiamo la passeggiata visitando alcune chiesette molto suggestive, una di queste a picco sul mare. Purtroppo il tempo per visitare le isole è stato pochissimo, è meglio prendere il traghetto ed avere a disposizione l'intera giornata per visitare la singola isola che servirsi di questo tipo di escursioni.
Dubrovnik
Dubrovnik
Il giorno dopo, approfittiamo per riposarci un pò con un rilassante bagno nella piscina della nostra casa, mentre il pomeriggio cerchiamo di prenotare l'ultima delle nostre escursioni: quella all'isola di Mljet. Purtroppo a causa di un guasto alla macchina, dobbiamo rinunciare dispiaciuti per aver perso una bella escursione naturalistica.
Riparata la macchina, è arrivata anche il tempo di rifare i bagagli...si ritorna a casa.

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