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Diario di viaggio Kenya
Prima di iniziare il racconto del mio diario di viaggio, voglio scirvervi il testo di una canzone che sentirete e canterete di continuo. JAMBO JAMBO BWANA Destinazione: Watamu - Kenya Villaggio: Jacaranda Beach Costo viaggio: 1010 €/persona Diario di viaggio Kenya 29 Gennaio - 6 Febbraio 2010 Due le differenze rispetto agli altri viaggi: la prima, e che questa volta siamo partitiin tre, con noi la nostra più cara amica Michela (il suo primo grande viaggio); la seconda, è che questa volta il viaggio è stato prenotato on-line. Come dicevo era tanto tempo che desideravamo andare in Kenya ma anche questa volta andando in agenzia i prezzi dei Resort erano alti e poichè ad agosto avevamo già fatto il viaggio alle Mauritius, non volevamo spendere molto. Così sconfortati da un mese di ricerche in agenzia, decidiamo di guardare su internet e così troviamo un'offerta straordinaria con TUI: Villa Mare al Jacaranda Beach Resort per tre persone 1010 a persona. Non potevamo crederci, tutto coincideva, il prezzo, la data di partenza (perchè non è facile coinciliare le ferie di 3 persone), il sogno di una stanza fronte mare. Così ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di affidarci ad una prenotazione on-line. Vi devo dire che fino a quando non siamo partiti e poi tornati, per viaggi così lontani e in realtà così diverse come quella del Kenya, ero scettica su questa modalità di prenotazione. E se ci capita qualcosa? A chi ci rivolgiamo? Ebbene qualcosa alla fine del viaggio è capitato! Partenza da Roma Fiumicino il 29 Gennaio ore 10 con EuroFly. Dopo una notte tranquilla ci lasciamo alle spalle il freddo e cattivo tempo dell'Italia per arrivare al caldo e soleggiato Kenya. Dopo una fila interminabile durata 2 ore circa per apporre il visto sul passaporto, usciamo all'esterno dell'aereoporto e come ci aspettavamo non c'era nessuno riferimento del nostro tour operator (Travel Buster). Dopo un primo momento di smarrimento, iniziamo a chiedere in giro ed ecco che qualcuno ci dice di aspettare un attimo che poi saremmo partiti alle volte del Jacaranda Beach Resort. Con noi, nella nostra stessa situazione c'erano altre persone....meno male, mal comune mezzo gaudio! Dopo circa un'ora partiamo, attraversiamo Mombasa e subito ci rendiamo conto di essere in un paese povero. Migliaia di persone camminano per strada, molti a piedi nudi, bancarelle di frutta e vestiti ai bordi delle strade, animali liberi per strada che si nutrono dell'immondizia ammucchiata in qualche angolo.
Arrivati a Watamu, percorriamo un quarto d'ora di strada non asfaltata. Il tagata' non è nulla a confronto di ciò che abbiamo dovuto subire, le strade sono inesistenti! Ma finalmente giungiamo a destinazione e .....finalmente siamo in vacanza! Arriviamo purtroppo per ora di pranzo, non abbiamo neanche il tempo di riprenderci e andiamo subito a mangiare. Il ristorante gode di una spettacolare vista sull'Oceano, è a buffet con specialità italiane e locali. Come primo giorno non riusciamo a godere a pieno della bontà di pasti, ma nei giorni successivi sicuramente riusciamo a gustarne ogni minima prelibatezza. Rientriamo in camera e subito ci spogliamo degli abiti invernali per poi indossare il costume e correre in spiaggia. Quì veniamo subito "assaliti" dai beach boys, ragazzi simpatici ma a volte un po invadenti. Marco e Michela subito si lanciano alla loro conoscenza, mentre io resto in disparte a gruardare. Ovviamente subito vengono presentate le escursioni proposte a costi inferiori di quelle del Resort. Hanno i nomi più disparati, conosciamo Ferrari e Furia e ci affidiamo a loro per i nostri 2 safari. Partenza il lunedì per il safari di due giorni nel Parco Nazionale Tsavo e soggiorno nel Voi Wildlife Lodge. Partenza di giovedì per il Safari blù, con pranzo a base di crostacei e escursione nel pomeriggio a Malindi. Il tutto al costo di 200 euro, contro le 250 dell'albergo del solo safari nella savana. C'è da fidarsi? Sicuramente, fanno capo tutti ad un'agenzia di Malindi e sono affidabili, simpatici e disponibili, anche se molto pressanti. Iniziamo il nostro relax in spiaggia e dopo una piccola dormitina all'ombra di una palma, siamo pronti per saggiare le acque dell'Oceano Indiano, ma l'impresa per fare il bagno risulta ardua. Ad ogni nostro passo corrisponde 10 minuti di chiacchiere con i beach boys, e così conosciamo Sapone, Tramonto, Van Gog e tanti ma tanti altri. Per liberarci abbiamo promesso di comprare qualcosa da ognuno di loro....Sbagliato!.....Per loro la parola è parola, ti cercheranno ogni giorno fino a quando non fai loro ciò che hai promesso, quindi niente illusioni! Come ci aspettavamo il mare è caldo, anche se un pò mosso a causa del vento. Un cocktail rinfrescante e poi in giro a conoscere il Resort: il Jacaranda Beach Resort. Il resort non è grandissimo, con alcune costruzioni più vecchiotte, altre di recente costruzione, (lato destro guardando la spiaggia), anche se dalle grandezza delle palme o delle piante in giardino si capisce come tutto sia abbastanza recente. Comunque il villaggio è molto carino, le stanze sono ridotte all'essenziale, il cibo è molto buono e abbondante, l'animazione del tutto inesistente. E' vero anche che la maggior parte dei turisti era composto da persone adulte, tuttavia il gruppo di animazione lasciava molto a desiderare.
Dopo questo primo giorno, siamo pronti a fare le valige per il safari, Ferrari e Furia ci aspettano con i pulmini all'esterno dell'albergo. Sveglia alle 6 del mattino e partenza per Malindi. Sono circa una 15 di pulmini che partano da Malindi alla volta del Parco Nazionale Tsavo. Ogni pulmino ha con se una vicetrasmittente che si collega con gli altri pulmini sia in caso di aiuto, che in caso di avvistamento di animali. Ogni pulmino segue la sua pista, poi quando incontra degli animali, avvisa gli altri. La strada per raggiungere il Parco Nazionale Tsavo è lunga e purtroppo sterrara e sarà tale per tutti e due giorni quindi immaginate i fondoschiena alla fine del safari.
Foto di rito e ripartenza. Già durante la mattinata riusciamo a vedere tantissimi animali, come la gazzella Tompson, antilopi d'acqua, rinnoceronti, fagoceri, zebre, elefanti ma anche leone e leonesse. Leonesse che stavano per cacciare una zebra. E allora tutte quelle immagini che ho visto mille volte nei documentari, questa volta le ho viste di persona. Che emozione! Meno male che alla fine la zebra si è accorta che stava per diventare pranzo ed è corsa ai ripari. Ad ora di pranzo arriviamo al Voi Wildilife Lodge, lodge molto bello, anche se i pasti non erano di mio gusto, molta cucina locale e poco internazionale.
Lungo il tragitto incontriamo giraffe, gruppi di elefanti e leonesse con i loro piccoli, falchi, gufi, babbuini ecc...Ritorniamo in albergo e dopo una doccia rigenerante andiamo a cena per concludere la giornata con una passeggiata lungo la passerella che porta alla terrazza sulla pozza, nell'attesa che qualche animale possa arrivare lì e dissetarsi. Il giorno dopo riprendiamo con il safari mentre ci dirigiamo verso casa. Ancora bellissimi incontri... formichieri, bufali, coyoti, mandrie di elefanti con gli elefantini, impala e altri ancora. E' stata un'esperienza bellissima, vedere tanti animali così da vicino, nel loro habitat naturale e non sotto il tendone di un circo o recintati da grosse gabbie ma soprattutto è stato meraviglioso vederli liberi. Ovviamente a mio avviso quello che rovina un pò tutto è il turismo, c'è troppa gente che si reca lì ad invadere il loro ambiente fotografando, gridando ed ormai anche gli animali hanno fatto l'abitudine a noi umani. D'altra parte anche io per due giorni sono stata "un turista"! Un giorno di relax al resort e poi il giovedì di nuovo in giro per il safari blù. Dopo un piccolo contrattempo nell'aspettare la nostra barca, ci dirigiamo al largo alla ricerca dei delfini, ma nulla da fare. Poi ci dirigiamo in un punto della barriera corallina dove possiamo ammirare un sacco di pesci, allora in acqua a fare snorkeling. Successivamente ci dirigiamo a mangiare su un'isola deserta.
Dopo esserci riposati un pò (chi voleva poteva effettuare un'escursione in canoa lungo una laguna che attraversava la piccola isola) ripartiamo per raggiungere la terra ferma, dove i pulmini ci aspettano per portarci a Malindi. Stanchi decidiamo non non vedere molto, ma solo la fabbrica di legno, dove vengono lavorati tutti i tipi di legno presenti sull'isola. Dopo gli opportuni acquisti decidiamo di far ritorno in albergo. Il resto della vacanza la trascorriamo rilassandoci sulla spiaggia. Avvicinatosi il giorno della partenza siamo in camera a fare le valigie quando veniamo avvisati da un comunicato dell'EuroFly che il nostro volo a causa di una rottura di un pezzo verrà ritardato e quindi anzicchè partire il sabato notte partiremo la domenica pomeriggio. Contentissimi per un'altra giornata in più di vacanza, siamo anche un pò preoccupati per il pezzo rotto dell'aereo. Il giorno dopo si parte per l'areoporto, ma una volta giunti quì si avvicina un keniota che dice a qualcuno di noi (6, quelli partiti dal Jacaranda Beach Resort con Travel Buster) che non saremmo partiti quella sera perchè l'aereo non era ancora pronto. Panico! Ovviamente il keniota che parlava inglese non tanto lo capivamo, il nostro tour operator, purtroppo era rappresentato proprio da quel keniota e allora panico. Visto che non eravamo i soli a dover ritornare in Italia, non ci scoraggiamo e quindi cerchiamo di sentire cosa dicevano i responsabili degli altri tour operator. Così ci confermano che quella sera non saremmo partiti, ma il problema è che non si sapeva quando, in quanto il pezzo rotto era di un aereo che doveva partire il giovedì. I turisti in partenza il giovedì erano rimasti in Kenya fino al sabato prendendo il nostro aereo per far ritorno a casa. L'aereo rotto lo stavano aggiustando ma dovevano fare i controlli di routine. Ci portano in un albergo a 4 stelle il Sarova Whitesands Beach Resort a Mombasa. Albergo spettacolare, di cui non riusciremo a goderne a pieno le sue bellezze, primo perchè preoccupati di non sapere quando saremo ritornati, secondo perchè dopo una magnifica cena, un'altrettante colazione, ci dicono di preparare i bagagli perchè alle 14 della domenica si sarebbe fatto ritorno a casa. Come immagginavo il Kenya è stato uno dei viaggi più belli, dove la fortuna ci ha accompagnato dall'inizio (con prezzo, compagnia, date) fino alla fine (un giorno e mezzo in più di vacanza). Forse al ritorno c'è stata un pò di paura ma alla fine con o senza tour operator eravamo tutti nella stessa barca, un pò di sacrificio e spirito di sopportazione in più e tutto si risolve. |






















