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Cucina Croata
È possibile distinguere tra la cucina continentale e quella mediterranea. La prima è stata caratterizzata dagli influssi della cucina preslava, ungherese (con piatti tipici come il goulash e il paprikash), viennese e turca (con il piatto tipico del sarma, involtini ripieni di crauti); la seconda, è caratterizzata dagli influssi dei Greci (che impiantarono la vite sulle isole di Hvar e Vis), Romani, Illiri, e dalla cucina italiana (con l'importazione della pasta) e dalla cucina francese. Molti ed intensi sono i profumi che caratterizzano la cucina croata, primo fra tutti quello di mare. Tra le ricette tradizionali, ricordiamo:
Mentre tra i primi è molto usata la pasta fresca:
La differenza geolocica e di clima, fa si che anche i vini assumano caratteristiche diverse a seconda delle regioni. In Istria sono rinomati i vini rossi, nel nord della Croazia i vini bianchi e leggeri o profumati e più forti, sul litorale sono rossi e più mediterranei. I rossi più tipici sono: l'Opolo, il Plavac, il Dingàc, il Postup, il Teran, il Cabernet, il Visko, il Hvarsko, il Kastelansko. I bianchi più tipici sono: la Malvasia, il Grasèvina, il Riesling, il Traminac, il Pinot, il Sovignon e la Pljesivica. Tra i superalcoolici, da segnalare la grappa di vinacce aromatizzata con bacche di ginepro o con vischio; la pozega, grappa di prugne; la travarica, grappa di erbe aromatiche che viene servita anche come aperitivo; il maraskino, liquore dolce e profumato che si ottiene da ciliege amare, le marasche. |



















